Ovile di Valerio B. Borore (Nu)
Il corpo di Mette, disteso nell’erba, coperto di lana , si confonde con il gregge.
Culicoides un’azione silenziosa che denuncia la fragilità biologica e politica della vita animale nell’epoca dell’emergenza ambientale.
Prendendo il nome dal minuscolo insetto vettore del virus della Bluetongue, Culicoides Mette in scena il contagio, il collasso, la contaminazione. L’artista si fa pecora, si fa sintomo, restituendo al corpo umano il dolore muto degli animali colpiti dalla malattia.
Una visione disturbante e poetica, che non cerca la mimesi ma la metamorfosi. Un atto di compassione radicale, tra carne, paesaggio e sopravvivenza.












































